Formula Roma. Il 14 aprile arriva all’Eur l’E-Prix 2018, il campionato mondiale delle auto da corsa elettriche.

Ancora una volta sotto i riflettori di tutto il mondo: l’Eur si trasforma in una pista di 2,86 km, dove auto elettriche sfrecceranno a 200 all’ora, sfiorando il Colosseo Quadrato, con derapata attorno all’obelisco Marconi. La tappa romana è una delle 11 previste dal calendario della competizione, iniziata lo scorso dicembre ad Hong Kong per concludersi il prossimo luglio a Montreal. Il quartiere Eur sarà il centro di interesse con la trasmissione della gara in 50 Paesi e un’audience attesa di oltre 20 milioni di spettatori. La parte suggestiva del tracciato ovviamente sarà lo sfrecciare nel cuore della città passando per punti celebri del quartiere Eur, con edifici di architettura razionalista, voluto da Mussolini durante l’epoca fascista. I piloti dei dieci team in gara attraverseranno la Nuvola, dove avverrà la partenza, il Palazzo dei Congressi, il Salone delle Fontane e l’Obelisco dedicato a Guglielmo Marconi e realizzato per le Olimpiadi del 1960 ma commissionato ad Arturo Dazzi, già nel 1939.

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(Il circuito)

 

Scenario unico, dunque, quello voluto da Jean Todtd (presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile ed ex amministratore delegato della Ferrari) come vetrina per mostrare e testare il potenziale dei veicoli elettrici. Da un lato le bellezze monumentali dell’Eur, tra il Palazzo dei Congressi, il Salone delle Fontane e la più recente Nuvola di Fuksas, dall’altro l’impegno nello studio e nell’implementazione di soluzioni all’avanguardia che strizzano l’occhio alla sostenibilità ambientale e all’innovazione tecnologica. Secondo l’assessore capitolino allo Sport, Daniele Frongia, l’E-Prix porterà ad una maggiore spinta in termini di eco-sostenibilità: nell’arco del triennio 2018-2020 è prevista l’installazione di 700 punti di ricarica di energia elettrica grazie agli investimenti di Enel in collaborazione con Acea.

Sostenibilità, mobilità green e innovazione nella fantastica cornice dell’Eur: noi di Direzionale Eur ci sentiamo proprio a casa, visto l’interesse che abbiamo sempre dimostrato verso tematiche green a ambientali  in oltre trent’anni di attività.

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